In questo blog si parla di mio figlio, Alex, adolescente affetto da una grave forma di autismo. Non ci troverete però la sua storia passo passo bensì una serie di racconti, a volte esposti con sarcastica ironia, altre volte rigurgitati con rabbia sulla tastiera. Riflessioni, cronache in presa diretta, fragorose risate, eruzioni di disappunto e quant'altro, il tutto proposto in sequenza casuale e senza un vero filo conduttore, spaccati di quotidiana convivenza con l'autismo. Uno strano percorso il nostro, una scuola di amore e di valori, di perseveranza e di coraggio, dove di imparare non si smette mai...

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domenica 4 ottobre 2020

Una risata ci seppellirà tutti - Episodio 3

 

- Premessa -


A volte si riesce a cogliere risvolti comici in situazioni che di comico sembrerebbero non aver proprio un bel nulla. Penso sia capitato a tutti.
Se si tratta di situazioni in cui ad essere coinvolti sono altri allora non è una bella cosa, sarebbe opportuno almeno tentare di trattenersi, ma se si tratta di problemi vostri allora non c'è limite all'indecenza... rideteci su che è meglio.

Se è vero che una risata ci seppellirà tutti, che almeno sia la nostra.



- Episodio 3: l'impianto di irrigazione -

 

Mi ricordo l'ultima volta che provai a portare Alex a  fare il bagno al fiume in estate... aveva credo 11 o 12 anni... scendemmo alla spiaggetta della Canottieri, sul Ticino, e sembrava felice ed impaziente di buttarsi in acqua.... "forse è la volta buona" pensammo.... ma i suoi piani erano differenti.

Giunti in spiaggetta si mise a corricchiare passando attravero asciugamani e bagnanti, arrivò fino all'acqua, e li si bloccò, pucciò dentro appena la punta dei piedi, poi improvvisamente si abbassò il costume, si prese il pisello in mano, ed iniziò a urinare... facendo uno zampillo a parabola lungo un paio di metri che non finiva più... e lo girava a sinistra e a destra... a sinistra e a destra... che manco un impianto di irrigazione di un campo da calcio.... con tutta la gente in acqua attorno che si bloccò all'istante.... Vi lascio immaginare i loro sguardi...

 Ad un certo punto con lo zampillo quasi prese in testa un bimbo di un anno che era seduto poco più in la con le gambe in acqua... alchè la madre del piccolo scattò in piedi e tirò a sè il pargolo afferrandolo per un braccio...

Finita la pipì Alex si girò, col pene che si era pure allungato, gli slip sempre abbassati, sorrisone a 64 denti, e come se niente fosse esclamò "casa? casa? casa?", iniziando ad incamminarsi in direzione della macchina.... In pratica aveva accettato di farsi portare alla spiaggetta solo per pisciare, di tutto il resto non  glie ne fregava una cippa... Gli tirai su gli slip,  rimettendogli dentro l'arnese, e ce ne andammo via a passo spedito...

Nessuno dei bagnanti proferì parola... almeno fin che eravamo ancora lì noi... Credo (e spero) avessero capito la realtà della condizione di nostro figlio... Arrivati in auto scoppiammo tutti a ridere, e vi confesso che ripensando alle facce sbigottite ed incredule di quei bagnanti, mi piego dal ridere ancora adesso.... oh mamma... ahahahah




venerdì 30 gennaio 2015

Un cerchio tra i quadrati



Nel mondo dei quadrati tutto era a misura dei quadrati, e tutto funzionava, perchè tutti erano quadrati. Ma in una calda domenica estiva avvenne l'impensabile, ciò che nessuno aveva previsto, ciò per cui nessuno era preparato. Nacque un cerchio.

L'avvenimento scosse l'intera società, fino alle più alte cariche del quadratico governo.

In sua presenza ogni accordo diveniva dissonante, e l'eco prodotta terribilmente fastidiosa. Quel cerchio disturbava le geometrie, minava le linearità, e potendo indurre le masse in profonde riflessioni risultava una minaccia per l'integrità morale e comportamentale dell'intera razza. Quel cerchio andava rimosso, annientato, il più rapidamente possibile.

Si decise di adottare la famigerata tattica del disorientamento.

I grandi maestri fecero interdire i suoi genitori, colpevoli di aver messo al mondo quella aberrante creatura, e una volta preso il controllo della situazione misero il cerchio in disparte, lo confinarono, ed iniziarono a bombardarlo di nozioni socio-geometriche, nel tentativo di convincerlo che il pianeta era adatto ad ospitare solo ed unicamente quadrati, e che la sua unica possibilità di sopravvivenza passava dunque attraverso l'insindacabile obbligo di doversi fingere un quadrato.

Cercarono in tutti i modi di farlo rotolare più piano, scimmiottando le movenze dei quadrati, per anni e anni, ma fu tutto inutile, il cerchio era molto più cosciente di quanto loro avevano creduto, e nulla lo avrebbe indotto a rinnegare la propria natura; alla fine i maestri dovettero arrendersi.

Ora quel cerchio corre libero, veloce, spesso dinanzi a sguardi sdegnati, sguardi che però sempre meno riescono a celare l'insostenibile invidia che in loro desta tanta anarchica vitalità.








lunedì 22 ottobre 2012

Una risata ci seppellirà tutti - Episodio 2




- Premessa -


A volte si riesce a cogliere risvolti comici in situazioni che di comico sembrerebbero non aver proprio un bel nulla. Penso sia capitato a tutti.
Se si tratta di situazioni in cui ad essere coinvolti sono altri allora non è una bella cosa, sarebbe opportuno almeno tentare di trattenersi, ma se si tratta di problemi vostri allora non c'è limite all'indecenza... rideteci su che è meglio.

Se è vero che una risata ci seppellirà tutti, che almeno sia la nostra.



- Episodio 2: le zeppole di nonna Lucia -


Il più diffuso sistema scientifico di periodizzazione della preistoria umana è il cosiddetto "Sistema delle tre età". Secondo tale sistema tutte le società umane hanno attraversato durante la preistoria tre tappe fondamentali, contraddistinte dall'uso di tre differenti materiali, disposti lungo una scala evolutiva: la pietra, il bronzo, il ferro. Le tre fasi dell'evoluzione umana nella preistoria prendono il nome quindi di Età della Pietra, Età del Bronzo ed Età del Ferro.
La periodizzazione di ciascuna di queste tre età si basa prevalentemente sui ritrovamenti di punte di lance e di asce. Quindi l'uomo primitivo ha inizialmente utilizzato la pietra per costruire le proprie armi, successivamente il bronzo, quindi il ferro.

Alex ha seguito un percorso evolutivo per certi versi simile, ma passando anche attraverso metodi e mezzi un tantino differenti. Nel suo caso l'evoluzione nella scelta delle armi andrebbe scandita da una moltitudine di fasi, ma tra di esse ce n'è una che spicca sicuramente su tutte, ovvero quella che io amo chiamare "La trilogia sfinterica", suddivisa in tre età: l'età dell'urina, l'età della cacca e l'età del vomito.

La più lunga è stata sicuramente la prima, l'età dell'urina, durata almeno tre anni.

La seconda, quella della cacca, fu per fortuna brevissima ... meno di una settimana; ricordo che sto parlando di "armi" ... quindi nel caso di età della cacca si intende che uno se la fa in mano e poi ti rincorre cercando di spalmartela addosso ... ahahah.

La terza età, quella del vomito, durò circa un mesetto, e fu credo la più spassosa delle tre.

La storiella che ho voglia di condividere riguarda proprio quest'utima fase della trilogia sfinterica, l'età del vomito.

Come detto parliamo di armi .... non so se avete visto il film "L'esorcista" in cui la protagonista, una bambina posseduta dal Demonio, sparava addosso a tutti autentici cilindri volanti di vomito, veri idrogetti usati come armi ... ecco stiamo parlando esattamente della stessa cosa...

Alex in quel periodo ci vomitava addosso di continuo, di proposito, rigurgitando con più forza che potesse .... e i cilindri volanti di vomito erano davvero simili a quelli che si vedono in quel film .... ma oltre a vomitare addosso a noi, vomitava continuamente contro divani, letti, tavoli, comò, etc... etc...

C'erano giornate in cui le vomitate superavano le trenta unità, e non parlo di piccole vomitate. Quando non riusciva più a rigurgitare apriva tutte le scansie della cucina e il frigo, mangiava tutto quello che riusciva a predare, sia liquidi che cibi solidi, e poi ricominciava a sparare vomito d'appertutto.
Se vomitava sul lettone poi aspettava che si andasse a pulire il tutto ed intanto andava a vomitare sul divano .... appena finito di sistemare il lettone si passava a sistemare il divano e lui andava nuovamente a vomitare sul lettone .... se stavamo apparecchiando aspettava che fosse tutto in tavola, cibi nei piatti compresi, e poi ricopriva tutto di vomito, poi di nuovo il lettone, il divano, il lettino, la poltrona, le scarpiere, etc... persino i cagnolini ... dalla mattina alla sera ... non vi dico le lavatrici che dovevamo fare al giorno .... tra la nostra e quella dei miei suoceri si riusciva anche a farne una ventina al dì.

So che tutto ciò vi farà profondamente schifo .... però c'è da dire una cosa ..... dopo che uno passa settimane e settimane 24 ore al giorno in mezzo al vomito la cosa inizia progressivamente ad impressionarti sempre meno .... il fastidio cala giorno dopo giorno ... ed inizi a farci quasi l'abitudine. Ti capita così di addormentarti sporco di vomito, magari su un materasso sporco di vomito, e poggiando la faccia su un cuscino sporco di vomito .... l'odore inizi ad avvertirlo sempre meno .... e ti potrebbe anche capitare di pulirti il vomito dalla faccia con l'avambraccio, ma senza renderti conto che l'avambraccio ne era più inzaccherato del tuo stesso viso e che così facendo vai in realtà a farti una maschera viso al vomito .... oppure magari esci di casa senza accorgerti che hai una lente dell'occhiale e i pantaloni sporchi di vomito .... e cose del genere...

Tra noi e i quattro nonni ci si aiutava ... perchè magari non avevi più federe, o copriletti, o vestiti, o cuscini, o copridivani ... perchè la roba era tutta o a lavare o ad asciugare .... quindi ci si passva la roba l'un l'altro ... e si mangiava quando si riusciva, in genere a casa dei miei suoceri che abitano di fronte, in quanto spesso a casa nostra il vomito era davvero ovunque, dovevi andare in giro scalzo, pestandolo, con i pantaloni arrotolati a pinocchietto, e non c'erano punti puliti dove potersi mettere a mangiare qualcosa ... sempre che si riuscisse ad aver voglia di mangiare ovviamente.

Si si ... lo so .... vi starete chiedendo con che faccia tosta si possa pensare a mangiare in una situazione del genere ... però un conto è farsi uno o due giorni in mezzo al vomito ... uno può anche decidere di digiunare .... ma quando in mezzo al vomito ci fai un intero mese alla fine, che ci crediate o no, la fame ti viene ugualmente ... e la fame è il miglior condimento di ogni cibo.

Una sera, una delle peggiori, mia suocera ci disse di andare da lei a mangiare, almeno potevamo lasciare per un po' tutte le finestre di casa nostra spalancate per far cambiare aria ... era inverno. Da mangiare c'erano le zeppole alla Lucia, ovvero delle palline di pastella fritta con dentro le acciughe ... piatto unico! Poi in genere le si accompagna con del formaggio. Ad Alex piacciono tanto.
I miei suoceri quindi apparecchiarono la tavola, mettendo al centro una grossa biella piena di zeppole, e ci fecero accomodare. Avevamo appena finito di pulire l'intero appartamento e speravamo in almeno una mezz'oretta di pausa .... ma Alex non era della stessa idea.

Al momento di sederci parte la prima mega vomitata .... che centra in pieno mia moglie, inzaccherandola dal mento in giù, poi Alex si avvicina al divano letto dei nonni e gli spara addosso una seconda gittata, intanto Katia, che era la più vicina, nel tentativo di impedirglielo scivola sul vomito e ci finisce dentro bella dritta e distesa, lunghi capelli compresi .... a quel punto Alex si riavvicina alla tavola imbandita e da il colpo di grazia .... vomito d'appertutto, tovaglioli, posate, bicchieri, bottiglie, formaggi ..... tutto, tranne la biella di zeppole, che miracolosamente viene graziata.

Finalmente Alex si ferma ... il caricatore è vuoto .... e si siede bello tranquillo a capotavola come se niente fosse. Partiamo a pulire ... chi corre a prendere degli asciugamani, chi il maxi rotolo di carta assorbente, chi lo spazzolone, chi il secchio col mocho, etc... etc.... io, Katia e mia suocera ci ritroviamo così riversi a terra, intenti a sfregare, asciugare, accumulare, etc... etc... buttando tutto in un sacco condominiale .... ma ad un certo punto, in perfetta sincronia, tutti e tre ci fermiamo, alziamo lo sguardo e fissiamo mio suocero, il quale come se nulla fosse è rimasto li bello tranquillo seduto a tavola, avambracci poggiati ai lati del piatto, sguardo fisso sulla tele .... c'è il Milan .... da sempre fonte di profonda ipnosi in lui.

Ci guardiamo stupiti, lo fissiamo nuovamente ..... eccolo, allunga una mano, prende una grossa zeppola, la porta alla bocca, gli da un bel morso, espira chiudendo gli occhi e, nell'apice di un orgasmo culinario, esclama:


"però, buona sta cazz e zeppola!!!"


Mia suocera parte ad insultarlo per il mancato aiuto .... io e Katia, invece, a carponi in mezzo al vomito, scoppiamo in un mega risata ... irrefrenabile ... che subito contagia anche mia suocera.

Il suocero ci guarda, stupito sia dall'iniziale ira di sua moglie, sia per la successiva risata generale, ed esclama con ancora più convinzione:


"Oh, cazzo, mi 'go fam, qui poi la roba si fredda!!!"


E noi giù a ridere ancora di più ..... anche Alex a quel punto si mette a ridere ... ed erano settimane che non lo vedevamo felice.


Son passati tanti anni da quella sera .... ma ogni volta che mia suocera fa le zeppole e vediamo nonno Angelo intento ad addentarne una ... la mente torna a quell'episodio ed inevitabilmente si scoppia tutti a ridere ..... ahahah

A casa nostra le zeppole mettono sempre tanta allegria...




Ah, dimenticavo ... se state per sedervi a tavola Buon Appetito ;-)







sabato 20 ottobre 2012

Top 10 best answers





Ranking 10: ex Preside scuola primaria

"Dovete rendervi conto che la scuola dell'obbligo non è il posto giusto per vostro figlio, il bambino deve stare assieme ad altri bambini con il suo stesso problema, non assieme a quelli normali, in tutta la mia lunga carriera non ho mai visto un bambino più ingestibile di Alex, so che l'istruzione è un suo diritto, e so che non dovrei dirvi ciò che sto per dirvi, ma devo chiedervi di non portarlo più a scuola"



Ranking 9: ex nostro vicino di casa

"Non è vero che vostro figlio è malato, siete voi che non sapete educarlo e non sapete gestire la ben che minima situazione, siete una famiglia senza il minimo briciolo di educazione, la vostra famiglia è una vergogna!"



Ranking 8: collaboratrice assistente sociale (telefonata di un 23 Dicembre)

"Se quello che ha fatto a sua moglie lo avesse fatto a me, glie lo dico sinceramente, ora non so dove sarebbe suo figlio. La misura è colma, se avvenisse ancora anche un solo episodio con coinvolgimento di terze persone saremo costretti a girare la pratica al tribunale dei minori, che sicuramente poi si attiverà per togliervi l'affidamento del bambino. Poi a quel punto saranno loro a decidere dove metterlo, e loro a prenderne totalmente la gestione, e a quel punto lo avrete perso per sempre. Ah dimenticavo Sig. Perotti .... buon Natale, faccia gli auguri da parte mia anche a sua moglie."



Ranking 7: ex vicino di casa dei miei genitori

"Avete rotto i coglioni, bastardi pezzi di merda, il bambino non lo dovete portare più dai nonni, io e mia moglie ne abbiamo piene le palle, abbiamo lavorato una vita e adesso abbiamo il Sacrosanto diritto di riposare. Il bambino ve lo dovete tenere a casa vostra, chiaro? Altrimenti chiamo mio figlio e poi te la dovrai vedere con lui. Fa la guarda carceraria ed ha la pistola, io ti ho avvisato!"



Ranking 6: persona normodotata che occupava la "Cassa priorità disabili" senza averne diritto, lui aveva un carrello strapieno di roba, io ed Alex un solo pezzo, una focaccia

"E quindi suo figlio sarebbe disabile? Eh si ... allora io sono Valentino Rossi. Ma mi faccia il piacere, mi ha preso per un coglione? Si faccia la coda come me la sono fatta io, e se suo figlio è troppo irrequieto gli impari l'educazione."
 


Ranking 5: un mio collega di lavoro

"E quindi mo vorresti dirmi che quei graffi sulle mani te li avrebbe fatti tuo figlio? Ma non dirmi puttanate!!!"



Ranking 4: una mia collega di lavoro

"Dicano quel che vogliono dei nazisti, hanno fatto i loro errori per la carità, non lo nego, ma su una cosa avevano ragione, facevano benissimo a soggetti del genere a fargli la lobotomia frontale. Non li lasciavano liberi di andare in giro a far danni, o peggio ancora a riprodursi tra di loro, che poi ne nascevano altri uguali... Una bella lobotomia frontale e via, problema risolto."



Ranking 3: ex fidanzata di un mio cugino

"Ah se a me dovesse nascere un figlio così se ne può restare li dov'è, se lo possono anche tenere, non ne voglio sapere nulla, nemmeno me lo devono far vedere, e se il mio compagno non è daccordo glie lo direi una volta sola .... scegli, o con lui o con me, e se sceglie di stare con suo figlio allora se ne può andare per la sua strada pure lui."



Ranking 2: Direttrice di una casa famiglia ove volevano farci internare nostro figlio per un periodo iniziale minimo di tre anni

"Signora, come può pensare che ci siano alternative? Ma non vede che vita siete costretti a fare? Credete di poter fare una vita del genere per sempre? Mettendo qui il bimbo potrete tornare a vivere, fosse anche solo per il primo triennio ma almeno per quei tre anni potreste recuperare serenità, dedicarvi a tutte quelle cose cui avete dovuto rinunciare, vacanze, hobby, felicità, salute, tutto. Il bimbo starebbe qui, in un ambiente idoneo, e per voi inizierebbe una nuova vita. Ed invece lei insiste a voler tenerselo a casa con voi. Lei è un'egoista!"



Ranking 1: un mio collega di lavoro

"Guarda, è inutile che ci giriamo in giro, l'unica cosa sensata che andrebbe fatta con soggetti del genere è sopprimerli direttamente appena nascono. Sarebbe l'unico modo per ridare un po' di serenità a queste famiglie sfortunate. Anche perchè poi in tutta sincerità che vita gli fai fare a sti ragazzi? Che vita fanno? Tanto vale eliminarli, gli fai un favore anche a loro. Che poi tra l'altro cosa credi? Pensi che se uno di loro potesse ammazzarti si farebbe problemi? Va che quelli se gli gira qualche rotella nel senso sbagliato, quelli ti fanno fuori senza pensarci nemmeno un attimo... E allora vaffanculo, li ammazzo io prima che loro ammazzano me, e che cazzo!!!"




Non commento.



Me ne torno ad ascoltare il mio gruppo preferito, i "Black Label Society", nel caso non li conosciate vi lascio una foto del loro leader, Zakk Wylde, spero che soprattutto gli autori delle frasi citate trovino interessanti le sue doti comunicative, Zakk ha davvero il dono della sintesi.











sabato 13 ottobre 2012

Una risata ci seppellirà tutti - Episodio 1




- Premessa -


A volte si riesce a cogliere risvolti comici in situazioni che di comico sembrerebbero non aver proprio un bel nulla. Penso sia capitato a tutti.
Se si tratta di situazioni in cui ad essere coinvolti sono altri allora non è una bella cosa, sarebbe opportuno almeno tentare di trattenersi, ma se si tratta di problemi vostri allora non c'è limite all'indecenza... rideteci su che è meglio.

Se è vero che una risata ci seppellirà tutti, che almeno sia la nostra.



- Episodio 1: il record di bestemmie -


Mia suocera, Lucia, era un tempo molto credente, ora un po' meno, comunque anni fa quando portava a spasso il mio patatino prese l'abitudine di accompagnarlo di tanto in tanto in chiesa, gli diceva "andiamo a salutare Gesù bambino?", e in genere Alex accettava.
Siccome però Alex in quel periodo cacciava fuori soventemente acutissimi urli evitava di portarcelo quando erano in corso messe o rosari, preferendo i momenti in cui la chiesa era vuota.

Lucia teneva molto alle "cose di chiesa", forse più per tradizione che non per reale fede cristiana, e covava preoccupazione per l'eventualità che al momento di incominciare il catechismo suo nipote, il suo unico nipote, non avesse modo di frequentare regolarmente e di non poter quindi poi arrivare a prendere la prima comunione. A me e mia moglie sinceramente non ce ne fregava un'emerita mazza, c'erano ben altre priorità al centro dei nostri pensieri, ma a lei tale eventualità provocava angoscia. Per questo motivo ci teneva che il bimbo imparasse a memoria qualche preghiera, almeno le principali, e che facesse pratica con il segno della croce.

Quando entravano in chiesa provava dunque sempre a fargli pucciare la manina nell'acqua santa ed a fargli eseguire il classico nel nome del padre, del figlio, etc..., poi provavano ad attraversare tutta la chiesa fino all'altare per fargli baciare la statua del Cristo ... i risultati però erano scarsi.
Conseguentemente il bimbo arrivò col tempo a memorizzare l'elemento chiesa come una delle tante inrinunciabili tappe di riferimento delle proprie passeggiate.

Quando però c'era messa era un problema, il bimbo vedendo la chiesa pretendeva ovviamente di entrare ma essendoci un sacco di gente era meglio evitare, così la nonna gli diceva "domani; adesso Gesù bambino sta facendo la nanna", ed Alex in genere se la beveva.

Un tardo pomeriggio ero a spasso io col bimbo, erano circa le 18:30, e passando vicino alla chiesa Alex espresse la volontà di andare a salutare Gesù bambino. Era però in corso la messa e la chiesa era strapiena di gente, provai a dissuaderlo con la balla del Gesù bambino che faceva la nanna ma senza esito, Alex voleva entrare, con crescente insistenza ... tergiversai un po' ma non se ne veniva fuori ... alla fine gli dissi "ok, però tocchiamo solo l'acqua santa e ce ne andiamo, ok? Niente bacino a Gesù bambino" ed Alex accettò.

Presa diretta...

Entriamo mano nella mano. Chiesa piena fino alla porta d'ingresso ... un pienone tipo messa di Natale.

"Ti raccomando Alex, non si urla in chiesa, ok?"

Lo porto a pucciare la manina...
Alex improvvisamente caccia dentro in profondità entrambe le mani ed inizia ad agitarle con forza, come se volesse buttar fuori più acqua possibile...

"Alex, che fai? Non così! Piano!!!"

ma niente, Alex va avanti ... acqua da tutte le parti. Le persone delle ultime file si girano ed iniziano a fulminarci con gli occhi.

"Alex, piantala, andiamo via!"

lo prendo per un braccio e lo tiro indietro ... noto che ha entrambe le maniche del giubbotto inzuppate fino ai gomiti, con acqua santa che gronda copiosamente dappertutto ...

"Vieni andiamo via!"

Alex mi fissa, gli vedo un ghigno strano in faccia, di sfida... e risponde a modo suo

"Pocco dio!" ... per fortuna detto non a voce alta...

"Alex, non provarci, non si dicono quelle parole, dai usciamo"

fa uno scatto improvviso e si libera, corre fino a piazzarsi immobile in centro alla Chiesa, si gira lanciandomi un sorriso a 64 denti, si assicura di avere addosso lo sguardo di tutti i presenti, e parte l'assolo... sta volta a voce bella alta...

"Cazzo che pocco dio, cazzo che pocco dio, cazzo che pocco dio, cazzo che pocco dio, cazzo che pocco dio....." all'infinito...

La Chiesa si ammutolisce all'istante, prete e credenti divengono statue di sale .... si sente solo ed unicamente l'assolo di Alex ... con tanto di leggera eco.

Con passo rapido vado a recuperarlo, ma lui parte di corsa, mi fa secco con una finta, ritorna vicino all'acqua santa ... e riprende la blasfema cantilena...

"Cazzo che pocco dio, cazzo che pocco dio, cazzo che pocco dio, cazzo che pocco dio, cazzo che pocco dio....."

Riesco a raggiungerlo, gli sigillo la bocca con una mano e lo porto fuori quasi di peso tirandolo per un braccio... il tutto sotto lo sguardo sbigottito di centinaia di persone, muti come tombe e con gli occhi fuori dalle orbite.

Usciamo, ci allontaniamo rapidamente di qualche decina di metri poi decido che lo devo sgridare ..... era giusto farlo .... ma lo vedo felice e sorridente, non ce la faccio e scoppio letteralmente a ridere .... e rido, e rido ... piegato in due ... anche Alex ride, salta sul posto, canta e ride, con gli occhi che brillano di gioia ... penso a quelle facce sbigottite e continuo a ridere come un idiota ... non riesco più a fermarmi ... Alex aveva appena battuto il record mondiale di bestemmie dette in un minuto ... si sarebbe meritato almeno una menzione sul libro dei Worst Guinnes World Record ... una mitragliatrice, peggio di Eminem .... e che dire poi quando l'ho raccontato a casa, ahahahah ... mi viene ancora il singhiozzo a pensarci.... mi scuso con i credenti all'ascolto, ma la situazione fu troppo da scompisciarsi dal ridere .... e di ridere ne avevamo tutti un gran bisogno.

Per quella sera, almeno per quella, ridemmo tutti come matti.

I vicini avranno probabilmente pensato ad un 6 centrato al superenallotto....