In questo blog si parla di mio figlio, Alex, adolescente affetto da una grave forma di autismo. Non ci troverete però la sua storia passo passo bensì una serie di racconti, a volte esposti con sarcastica ironia, altre volte rigurgitati con rabbia sulla tastiera. Riflessioni, cronache in presa diretta, fragorose risate, eruzioni di disappunto e quant'altro, il tutto proposto in sequenza casuale e senza un vero filo conduttore, spaccati di quotidiana convivenza con l'autismo. Uno strano percorso il nostro, una scuola di amore e di valori, di perseveranza e di coraggio, dove di imparare non si smette mai ed in cui alla fine il vero docente si è rivelato essere proprio lui: Alex.

Il periodo più distruttivo e burrascoso è comunque (spero definitivamente) alle spalle, e l'ultimo importante episodio di crisi con aggressività risale ai primi di Giugno del 2013.

Sia chiaro che Alex resta tuttavia un disabile grave, DSM5 F84.0 con livello di gravità 3 (su una scala che va da 1 a 3), è totalmente non autosufficiente, e quindi necessita e necessiterà sempre di assistenza e della presenza al suo fianco di adulti di riferimento che lo conoscano bene e che quindi sappiano perfettamente come relazionarsi con lui. Però l'esser riusciti a superare quella terribile fase durata un decennio è già un grandissimo successo, in quanto il 90% della sofferenza e delle difficoltà di Alex scaturivano proprio da quel costante forte stato di angoscia, di insicurezza, di panico, che rendeva impossibile ogni tipo di interazione.
Ora è decisamente tutta un'altra storia, e son sincero nel dire che ormai faccio fatica a trovare qualcosa di valido da scrivere in merito per aggiornare questo blog. Potrei per assurdo anche decidere di rimuoverlo dal web, ma dopo averci riflettuto a lungo ho ritenuto che i suoi contenuti possano risultare utili ad altre famiglie, a genitori che magari sono soltanto all'inizio di questo loro "strano percorso", e che avvertono quella disorientante sensazione di smarrimento che fu fortemente nostra anni addietro...
Quei 10 anni mi hanno formato ed accresciuto più di quanto avrebbero potuto fare 10 intere vite "tradizionali". Quindi tenete duro, e ricordatevi sempre: i vostri figli non ne hanno colpa alcuna, sono LORO i veri eroi, siate fieri di essere lì presenti al loro fianco.

Buona lettura

sabato 20 ottobre 2012

Top 10 best answers





Ranking 10: ex Preside scuola primaria

"Dovete rendervi conto che la scuola dell'obbligo non è il posto giusto per vostro figlio, il bambino deve stare assieme ad altri bambini con il suo stesso problema, non assieme a quelli normali, in tutta la mia lunga carriera non ho mai visto un bambino più ingestibile di Alex, so che l'istruzione è un suo diritto, e so che non dovrei dirvi ciò che sto per dirvi, ma devo chiedervi di non portarlo più a scuola"



Ranking 9: ex nostro vicino di casa

"Non è vero che vostro figlio è malato, siete voi che non sapete educarlo e non sapete gestire la ben che minima situazione, siete una famiglia senza il minimo briciolo di educazione, la vostra famiglia è una vergogna!"



Ranking 8: collaboratrice assistente sociale (telefonata di un 23 Dicembre)

"Se quello che ha fatto a sua moglie lo avesse fatto a me, glie lo dico sinceramente, ora non so dove sarebbe suo figlio. La misura è colma, se avvenisse ancora anche un solo episodio con coinvolgimento di terze persone saremo costretti a girare la pratica al tribunale dei minori, che sicuramente poi si attiverà per togliervi l'affidamento del bambino. Poi a quel punto saranno loro a decidere dove metterlo, e loro a prenderne totalmente la gestione, e a quel punto lo avrete perso per sempre. Ah dimenticavo Sig. Perotti .... buon Natale, faccia gli auguri da parte mia anche a sua moglie."



Ranking 7: ex vicino di casa dei miei genitori

"Avete rotto i coglioni, bastardi pezzi di merda, il bambino non lo dovete portare più dai nonni, io e mia moglie ne abbiamo piene le palle, abbiamo lavorato una vita e adesso abbiamo il Sacrosanto diritto di riposare. Il bambino ve lo dovete tenere a casa vostra, chiaro? Altrimenti chiamo mio figlio e poi te la dovrai vedere con lui. Fa la guarda carceraria ed ha la pistola, io ti ho avvisato!"



Ranking 6: persona normodotata che occupava la "Cassa priorità disabili" senza averne diritto, lui aveva un carrello strapieno di roba, io ed Alex un solo pezzo, una focaccia

"E quindi suo figlio sarebbe disabile? Eh si ... allora io sono Valentino Rossi. Ma mi faccia il piacere, mi ha preso per un coglione? Si faccia la coda come me la sono fatta io, e se suo figlio è troppo irrequieto gli impari l'educazione."
 


Ranking 5: un mio collega di lavoro

"E quindi mo vorresti dirmi che quei graffi sulle mani te li avrebbe fatti tuo figlio? Ma non dirmi puttanate!!!"



Ranking 4: una mia collega di lavoro

"Dicano quel che vogliono dei nazisti, hanno fatto i loro errori per la carità, non lo nego, ma su una cosa avevano ragione, facevano benissimo a soggetti del genere a fargli la lobotomia frontale"



Ranking 3: un mio collega di lavoro

"Ah già è vero, esci alle due per via di tuo figlio. Va che bella giornata, sembra estate e mi tocca stare qui fino alle cinque e mezza ... minchia che culo che hai!"



Ranking 2: Direttrice di una casa famiglia ove il comune voleva che internassi mio figlio per un periodo iniziale minimo di tre anni

"Signora, come può pensare che ci siano alternative? Ma non vede che vita siete costretti a fare? Credete di poter fare una vita del genere per sempre? Mettendo qui il bimbo potrete tornare a vivere, fosse anche solo per il primo triennio ma almeno per quei tre anni potreste recuperare serenità, dedicarvi a tutte quelle cose cui avete dovuto rinunciare, vacanze, hobby, felicità, salute, tutto. Il bimbo starebbe qui, in un ambiente idoneo, e per voi inizierebbe una nuova vita. Ed invece lei insiste a voler tenerselo a casa con voi. Lei è un'egoista!"



Ranking 1: ex fidanzata di un mio cugino

"Ah se a me dovesse nascere un figlio così se ne può restare li dov'è, se lo possono anche tenere, non ne voglio sapere nulla, nemmeno me lo devono far vedere, e se il mio compagno non è daccordo glie lo direi una volta sola .... scegli, o con lui o con me, e se sceglie di stare con suo figlio allora se ne può andare per la sua strada pure lui."




Non commento.



Me ne torno ad ascoltare il mio gruppo preferito, i "Black Label Society", nel caso non li conosciate vi lascio una foto del loro leader, Zakk Wylde, spero che soprattutto gli autori delle frasi citate trovino interessanti le sue doti comunicative, Zakk ha davvero il dono della sintesi.











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